I Bar Bianco

I Bar Bianco rappresentano un’importante vetrina per i prodotti nonché un prezioso ed indispensabile punto d’incontro tra l’azienda e consumatori.

La storia del Bar Bianco di Busche inizia nel 1969, quando abbiamo deciso di aprire uno spaccio per la vendita diretta dei prodotti caseari e un bar per la vendita di soli prodotti analcolici: da qui il nome “Bianco” che richiama il candido colore del latte e dei suoi derivati.

La cosa curiosa è che pochi avrebbero scommesso sul successo di un bar in cui non si vendono alcolici! E invece, già da subito, i numeri diedero ragione a questa scelta coraggiosa e da allora fu un crescendo senza sosta di successi. Il Bar Bianco di Busche è diventato nel tempo uno degli elementi più forti per veicolare l’immagine dell’azienda e di tutti i prodotti, punto d’incontro, indispensabile e prezioso, tra azienda e consumatore.
La strategica posizione del punto vendita, sulla strada che porta gli escursionisti alle cime e li riporta in pianura finite le vacanze, ha permesso inoltre di far conoscere i prodotti in mercati dove al tempo il marchio Lattebusche non era ancora presente.

Nel corso degli anni sono stati aperti diversi punti vendita Bar Bianco in varie parti del Veneto.

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Molte le persone pubbliche come campioni sportivi o personaggi dello spettacolo che negli anni hanno fatto visita al Bar Bianco di Busche per assaggiare un pezzo di formaggio Piave o per bere un buon bicchiere di latte fresco. Il più recente è l’attuale campione olimpionico di fondo Pietro Piller Cottrer che apprezza molto i prodotti dell’azienda per avere la giusta carica per gli allenamenti e le gare. Frequenti sono inoltre le visite di Juri Chechi, ormai legato all’azienda da un rapporto di stima e amicizia reciproca, testimonial di varie campagne promozionali sui prodotti Lattebusche. Poi è stata la volta di Gabriella Carlucci che, giunta a Busche per le riprese della trasmissione “Mela Verde” non ha mancato di farsi fotografare sorridente assieme ai dipendenti del Bar Bianco; poi ancora Roberto Bettega, vice presidente della Juventus, che nato a Villabruna ha riassaggiato il formaggio Piave che gli ricorda gli anni della giovinezza, quando con la famiglia tornava nella nostre vallate per trascorrere le vacanze.