Schiz

Caratteristiche e
Valori nutrizionali:

Conservazione 18 giorni da 0 a 6 °C
Consistenza omogenea e compatta
Sapore forte retrogusto di latte fresco
Valore energetico 314 kcal
Grassi presenti 26 g
Proteine 20 g
Suggerimenti la preparazione dello Schiz è molto semplice. Si fa rosolare con del burro per alcuni minuti a fuoco vivace, si aggiunge della panna o del latte e, coprendo la padella, si lascia consumare a fuoco lento. Per la sua dolcezza e la consistenza che lo contraddistinguono, lo Schiz può essere utilizzato anche nella preparazione di dolci come la ciambella con Schiz e pere. L’abbinamento più caratteristico è con la polenta, ma lo si può accompagnare anche ad alcuni tipi di carne o alla pasta (eccellenti le tagliatelle con schiz e rucola).
Valori nutrizionali medi su 100 grammi di prodotto
Schiz

Lo “Schiz” formaggio tipico della provincia di Belluno, nato nelle malghe di montagna dalla cagliata del latte appena munto, costituiva con la polenta il piatto unico di una cucina povera ma sana e genuina. Il nome risale all’abitudine che i malgari avevano di recuperare i residui di cagliata che “schizzavano” fuori dalle fascere durante la fase di formatura o “schiacciatura”, in dialetto locale “schizar”; altri attribuiscono il nome allo “schizzare” delle goccioline di siero che escono dal formaggio durante la cottura. Si tratta di un cibo antico, riscoperto negli ultimi decenni e molto apprezzato per il gusto particolare che acquista con la semplice preparazione. Durante il processo di caseificazione il latte può essere lavorato senza aggiunte di colture microbiche e coagulato mediante l’utilizzo di caglio a temperature variabili dai 32 °C ai 38 °C. La pasta è compatta, di colore bianco candido; ha un intenso profumo di latte e il sapore è delicato e dolce. Oggi “Polenta e Schiz” si può gustare nei rifugi e nei locali caratteristici della zona, ma è talmente buono, versatile e veloce da preparare che compare sempre più spesso anche sulle nostre tavole. Lo Schiz è fresco, genuino e altamente digeribile.