Storia

Lattebusche è una cooperativa operante da oltre 50 anni nel settore lattiero caseario, con sede a Busche, nel Bellunese.

Lo stabilimento di Busche negli anni 70Lattebusche è una cooperativa operante da oltre 60 anni nel settore lattiero caseario, con sede a Busche, nel Bellunese, zona incontaminata e ricca di pascoli, con una lunga tradizione nell’allevamento del bestiame. Caratterizzato da un clima rigido con abbondanti precipitazioni nevose durante il periodo invernale e da estati brevi e fresche, il Bellunese rappresenta, anche per il carattere della gente, il tipico ambiente alpino, orgoglioso delle proprie tradizioni tramandate nel tempo attraverso l’esperienza e la narrazione orale.

L’intensificazione dell’attività di allevamento del bestiame da latte, in particolare bovine della razza Bruna e Alpina, coincide per il Bellunese con il tramonto dello sfruttamento intensivo del patrimonio boschivo, in corrispondenza del declino della Serenissima Repubblica di Venezia sotto il cui dominio si trovava allora gran parte dell’attuale territorio provinciale.
L’allevamento del bestiame da latte da parte dei piccoli proprietari di montagna e dei mezzadri di fondovalle, si pose allora come la più valida e naturale alternativa produttiva per la fragile economia rurale bellunese travolta dalla crisi della Serenissima.
L’idea di raggruppare i piccoli allevatori del paese per lavorare il latte “a turno” presso un unico “casello”, ottenendo in questo modo una riduzione dei costi di produzione ed un maggior guadagno, si impose durante quegli anni difficili in ogni piccolo centro della montagna bellunese, contribuendo in maniera determinante alla nascita delle locali tradizioni lattiero casearie e rappresentando al contempo una valida alternativa di lavoro al drammatico destino dell’emigrazione.
Con il passare del tempo, specie nel secondo dopoguerra, in corrispondenza degli sviluppi socioeconomici del periodo, molte di queste piccole realtà entrarono in crisi e furono destinate a chiudere. Tuttavia ancora oggi, in molti paesi della montagna bellunese, è possibile trovare il ricordo di quelle prime latterie cooperative, dove si producevano burro, formaggi freschi dall’intenso sapore di latte chiamati appunto “latteria” e formaggi a pasta cotta destinati alla breve e media stagionatura.

Produzione del formaggioIn altri casi gli allevatori locali reagirono e, tornando ad associarsi, estesero la base sociale della cooperativa comprendendo allevatori di paesi vicini, costituendo latterie cooperative di dimensioni più grandi capaci di fronteggiare con maggior forza lo squilibrio di mercato tra agricoltura di montagna e agricoltura di pianura. Nasce così a Busche nel 1954, per iniziativa di 36 soci fondatori la Latteria Sociale Cooperativa della Vallata Feltrina, oggi Lattebusche.
Obiettivo primario è stato allora convincere gli allevatori della zona che anche una loro struttura, oltre ai privati che venivano da fuori provincia, poteva raccogliere latte e dare subito una contropartita monetaria. Fatto questo innovativo e sconvolgente, se consideriamo che in quel periodo oltre 100 latterie “turnarie” provvedevano a trasformare il latte in provincia di Belluno, costituendo una economia agricola basata sull’autoconsumo e su improbabili opportunità di vendita. In questo contesto infatti il produttore agricolo si trovava a vestire, a seconda dei casi, i panni del coltivatore, dell’allevatore, del trasformatore e del venditore.
Delegare ad altri la raccolta, trasformazione e commercializzazione è stata quindi la scelta che ha consentito la sopravvivenza agli allevatori, garantendo loro una somma di denaro certo, anziché forme di formaggio da stagionare e (all’occasione) vendere. L’allora nascente “Latteria Sociale Cooperativa della Vallata Feltrina” è diventata progressivamente punto di riferimento, prima della provincia e successivamente di aree sempre più estese della regione.

Sappada inverno anni 80